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La Valutazione del tuo immobile a Brescia potrebbe sembrare un aspetto banale, ma da quello che si vede in giro vi posso garantire che non lo è affatto.

Intanto, vorrei capire, tu dove ti collochi? Vuoi vendere casa realmente o sei uno che vuole “provare” a vendere casa?

Mi spiego meglio, tanti privati che incontro mi dicono: “Io chiedo questo prezzo, se prendo questi soldi bene, se no me la tengo…”

Sapete nel 99% dei casi come finisce di solito? Che se la tengono! E anche per molto tempo purtroppo, o addirittura alle tante rinunciano a vendere.

Il processo di valutazione di una casa non è per nulla scontato, e deve prescindere da ogni influenza strettamente soggettiva ed emozionale.

Purtroppo il proprietario di casa è nella stragrande maggioranza delle volte coinvolto emotivamente per una serie di fattori, anche comprensibili.

E questo lo porta inevitabilmente a sopravvalutare il suo immobile, sbagliando quasi sempre la valutazione in eccesso.

 

Risultato?

Immobili invenduti anche da anni, e spesso di conseguenza anche ormai “screditati” sul mercato (tutti i potenziali acquirenti conoscono quell’immobile come “fuori prezzo”, e nemmeno si avvicinano!)

Ti posso garantire che le case che si riescono a vendere oggigiorno, sono quelle la cui valutazione è stata fatta al più probabile valore di mercato, o di realizzo.

Cioè al al prezzo medio che è stato realizzato o che si sta realizzando nelle vendite per immobili simili per caratteristiche, nella stessa zona geografica e nello stesso momento storico (o comunque molto recente).

 

Tutto il resto, purtroppo, non conta.

Questa cosa desterà il malcontento di molti, specialmente quelli che hanno acquistato fino al 2006/2007.

Perchè purtroppo quegli stessi immobili, da anni ormai, hanno subito una svalutazione anche fino al 30% dei prezzi pagati all’epoca!

E’ inevitabile quindi che la condizione per poter vendere oggi sia quella di accettare di “perderci” qualcosa rispetto a quanto pagato all’epoca, se pagato in Euro ovviamente.

Altrimenti è una battaglia persa nella maggior parte dei casi, purtroppo.

Un altro caso classico che incontro spesso è quello del privato che mi dice: “Io l’ho pagata 150.000 euro 15 anni fa, poi nel tempo gli ho fatto lavori per circa 40.000 euro, e adesso ovviamente chiedo 190.000”.

Bene, niente di più sbagliato e fuorviante!

Non è pensabile, commercialmente parlando, riprendere i costi sostenuti per lavori di ristrutturazione o quant’altro, il mercato non riconosce questo plusvalore, o perlomeno, non in misura matematica.

E’ chiaro che un immobile ristrutturato vale mediamente di più di uno originale, su questo non ci piove, ma se le modifiche che avete fatto vi portano ad applicare un prezzo molto al di sopra di quello medio di mercato siete di nuovo punto e a capo, e la vendita è ovviamente preclusa.

Ovviamente si sta parlando sempre in linea generale, poi ogni caso è a se, e andrebbe chiaramente esaminato nello specifico.

 

Dopo queste brevi nozioni avrai facilmente intuito il mio metodo di valutazione.

Probabilmente non sarà quello che ti farà più contento, ma credo che sia meglio prepararti a ciò che potrai concretamente realizzare, piuttosto che darti illusioni immediate per farmi bello ai tuoi occhi e dover ricorreggere il tiro strada facendo.

 

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